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Non sapevo quale fosse il mio gruppo sanguigno finché i giornali non hanno cominciato a dire che secondo certi studi chi ha il gruppo A rischia maggiormente di svillupare una forma grave di Covid rispetto a chi ha il gruppo 0. Poi leggo uno di questi articoli e il professore di turno dice: «I dati devono essere interpretati con cautela, il peso di essere maschio, per esempio, è superiore rispetto al gruppo sanguigno». Ottimo. Grazie, professore. A questo punto mancava solo che dicesse: ma questo non significa che i maschi siano spacciati, per esempio è molto peggio essere spiritosi, originali, alti, belli e intelligenti, e anche in quel caso c’è uno spiraglio, basta non avere il nome che comincia per M, cosa che comunque non è per forza una sentenza, l’importante è non abitare a – e segue il mio indirizzo. Il professore ha poi aggiunto che chi ha tutte queste caratteristiche rischia di sviluppare una forma grave di Covid anche senza contrarre l'infezione. Quindi è schizzato via in motorino, pur essendo all'interno dell'ospedale, cosa che comunque non dovrebbe minare la sua credibilità.

20.6.20