Miao! (1494)

Con Gâteau faccio lunghe chiacchierate. Dopotutto il gatto siamese è detto “gatto parlante” mi ha detto una volta un gatto siamese. Lei arriva e dice «Miao», e io «Miao a te», e lei «Miao», e io «Ma miao a te», e lei «Miao!» e io «Miao!» e andiamo avanti così per un po’, felici. Spero che i vicini non mi sentano (e comunque se mi sentissero e mi fermassero sulle scale per chiedermi «Ma sei tu che miagoli al tuo gatto?” io alzerei un sopracciglio e risponderei «Miao» (Sì). Confesso, però, di non capire davvero il gattese. Vediamo infatti la traduzione del dialogo citato prima:
Gâteau: «Ehi tu: crocchette».
Io: «Ma ciao!».
Gâteau: «Crocchette».
Io: «Hai fatto il sonnellino?».
Gâteau: «Dammi le crocchette».
Io: «E adesso sei venuta a salutarmi?».
Gâteau: «Dammi. Le cazzo. Di. Crocchette».
Io: «Ma grazie!».
Gâteau: «Dammele!».
Io: «Ma ciao anche a te».
Gâteau: «Perché tutte le volte questa manfrina, santiddio!».
Io: «Ma tu e io ci parliamo, vero?».
Gâteau: «Ho fame!».
Io: «Ci facciamo lunghe chiacchierate, vero?».
Gâteau: «Va bene, io vado a leccare la ciotolina, vediamo se così capisci».
Io: «Altro che se le facciamo! Ma che ne sanno gli altri, eh?».
Gâteau (dal corridoio): «Muoviti!».
Io: «Ciao anche a te!».

5.5.26