«Jane come sta?» mi chiese lui.
Perché non ero in grado di fornire una semplice risposta di circostanza a quella domanda tanto insignificante quanto educata? Perché istintivamente sapevo che Escobar desiderava fare l’amore con mia moglie, ed ero di conseguenza restio a permettergli di entrare in contatto con lei, fosse anche attraverso di me. Soprattutto attraverso di me.
Escobar, a dire il vero, non mi dispiace. Di tanto in tanto mi ha sfiorato il pensiero che una relazione tra lui e mia moglie potrebbe rivelarsi sostanzialmente innocua, oltre a risolvere una quantità di problemi della mia vita domestica. Strategicamente gli dissi: «Jane ti vuole un gran bene. Proprio l’altra sera mi diceva quanto le piace parlare con te. Chiamala, Manuel. Passa a trovarla».
Il verificazionista, D. Antrim