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L'altro ieri ho festeggiato i miei primi quarantotto anni. Fa impressione scriverlo o anche solo pensarlo, perché in realtà io me ne sento ventotto. L'ho detto alla mia amica Carla e lei mi ha risposto: «Ma non lo sai che i quarantotto sono i nuovi ventotto?». «Non lo sapevo» le ho detto. Poi la sera stiamo facendo l'aperitivo al Cerveza Enojada anche con gli altri e a un certo punto vedo una bellissima ragazza, al banco, che beve un calice di vino tutta sola, avrà poco più di vent'anni. Guardo Carla e le dico: «In certi momenti i quarantotto sono i nuovi sessantotto, però». E Carla: «Sì».

29.1.25