Che dire? (1495)

Nel 1996 pensavo di essere un gran dritto che la sapeva lunga e faceva tutto giusto, ma poi nel 2006 ho capito che nel 1996 ero solo un pischello arrogante che non sapeva un cazzo della vita e brancolava miserabilmente nel buio della propria ignoranza, mentre ora, mi dicevo, ora sì che ho capito tutto e sono una vera volpe che sa sempre cosa fare e come e quando. Ma poi è arrivato il 2016 e, ahinoi, mi è risultato improvvisamente chiaro come nel 2006 io non avessi compreso nulla di me o degli altri e non ne stessi azzeccando una neanche per sbaglio ma, per fortuna, mi dicevo, ora ho finalmente afferrato come gira il mondo, sono pronto a capitalizzare tutta l’esperienza accumulata! Ed eccoci nel 2026: non ci sono dubbi, nel 2016 ero un povero pirla, come testimonia del resto in modo piuttosto implacabile la sterminata sequenza di errori infilata senza sosta con la massima fiducia. Certo, niente a che vedere con la persona misurata e intelligente, intrisa di profonda saggezza che, senza ombra di dubbio, sono infine diventato. Che dire, dunque? Attendo con ansia il 2036 per sapere cosa sto sbagliando adesso.

13.5.26