Ma per favore (1496)

Ho visto un video in cui Sinner fermava l’allenamento, se non la partita, per andare a salutare Andrea Bocelli. Poi ho visto un video (non faccio apposta, sono casualità mentre navigo in rete) di Sinner che saluta Dua Lipa. E così via. Ho l’impressione che ci sia una categoria di persone che si piacciono, si frequentano, diventano amiche non perché si sono simpatiche ma perché sono: famose, milionarie, molto brave in qualcosa. Tra l’altro in questo modo si creano combinazioni assurde. Sinner e Bocelli, dai. Ma cos’hanno da spartire? Mi fanno ridere. O Magnus Carlsen e Pep Guardiola. Ma per favore. Comunque anche io vorrei essere amico di Dua Lipa, ma non lo sarò mai, a meno che io non diventi famoso, milionario e molto bravo in una qualche arte o disciplina, cosa che ovviamente spero ancora di diventare, non si sa mai nella vita, sognare non costa nulla, eccetera. Però, ecco, voglio fare una promessa a tutte voi brave persone che, come me, non siete famose, non siete milionarie e non siete molto brave in niente (altrimenti sareste famose e milionarie): quando sarò famoso, milionario e molto bravo in qualcosa, snobberò i vari Sinner, Bocelli e… ok, Dua Lipa no, ma gli uomini sì, intendevo questo, e invece diventerò amico delle persone “normali”, definiamovi così. Quando alla presentazione di una mia Grande Opera o prima della finale del campionato del mondo di scacchi verrà a salutarmi Bocelli, io lo scaccerò. Lui probabilmente comincerà a cantare un’aria per impressionarmi, ma io mi tapperò le orecchie urlando «La la la la!» e poi dirò alla sicurezza di portarlo via e loro prenderanno Bocelli o Sinner e, di forza, lo porteranno fuori dal teatro o dall’edificio e lo butteranno per strada facendolo rotolare nella polvere, poi sceglieranno una persona a caso tra i miei fan, una qualunque, diciamo una donna sotto i trenta e di un’accecante bellezza e le diranno: «Vuoi conoscere il grande Cigorin?». E lei sverrà.

16.5.26