Mi fa tutta la scatola (1499)
Vado dal dottor Paraurti, il mio medico di base. Entro e lo saluto. «Salve, dottore, come sta?». Il dottor Paraurti sbuffa e mi dice: «Guarda, Eugenio, lasciamo perdere...». «Che succede, dottore?» gli domando mentre mi siedo. «Ho tutto un dolore qui alla gamba,» mi fa lui, «è un’infezione». «Ah,» dico, «mi dispiace. E le fa male?». «Uh,» dice il dottor Paraurti, «mi fa male da qui,» dice indicando un punto sopra il fianco, «fino a qui,» dice indicando un punto sotto il ginocchio. «Prende antibiotici?» gli chiedo. «No no, non prendo niente» dice lui. «Eh, ma dovrebbe prenderli» gli dico. «E anti-infiammatori, anche» aggiungo. «Dici?» mi fa lui. «Sì, certo,» gli dico, «non può star lì ad aspettare che passi da solo. Specie con il diabete che si ritrova». «Hai ragione, lo so» mi fa il dottor Paraurti. «Senta,» gli dico strappando un foglio dal suo ricettario e cominciando a scrivere, «faccia così: prenda Augmentin due volte al giorno, mi fa tutta la scatola, e poi prenda Brufen per il dolore, al massimo tre al giorno, poi rivalutiamo». «Va bene, grazie,» dice il dottor Paraurti, «poi ti faccio sapere». «Sì,» gli dico rimettendo il cappuccio alla biro, «mi tenga informato». «Sì, certo. Arrivederci, Eugenio» mi dice il dottor Paraurti zoppicando verso l’uscita. «Arrivederci!» gli dico io.