Vederne di ogni (1506)

Vado al negozio di prodotti per animali, devo fare un reso. In coda alla cassa davanti a me c'è una signora con un furetto al guinzaglio. La signora sta parlando con la cassiera e le dice che ha da poco portato il furetto dal "guru dei furetti". Mi immagino un grosso furetto con lunghi baffi come un maestro di kung-fu che ascolta in silenzio i problemi del furetto e ogni tanto dice «mm». Poi la conversazione finisce, la signora con il furetto paga e se ne va. Quindi tocca a me. Arrivo e la cassiera mi guarda. Sorride, scuote la testa. Io sorrido e scuoto anch'io la testa. «Il guru dei furetti non me l'aspettavo» le dico. Lei ride e dice: «Guarda, qui ne sentiamo di ogni». Rido anch'io scuotendo la testa e dico: «Certa gente è strana», quindi mi faccio serio e le metto sul banco tre scatole di cibo umido per gatti e le dico: «Allora, senti, l'altro giorno ho comprato sei scatole dello stesso prodotto ma devo fare il reso di queste tre perché la mia gatta non mangia tutti i lotti, benché il prodotto sia in apparenza identico agli altri che mi hai dato, ma che ci posso fare? Lei riconosce gli stabilimenti, credo senta un odore diverso. Forse quel giorno lo chef dei gatti si è dimenticato i bocconcini sul fuoco? O magari gli è scappata la mano con la salsa gravy. Si sarà dimenticato il sale? Vedi, questo qui è fatto in Polonia, non lo mangia. Questo in Ungheria e, mm, quelli dell'Ungheria a volte li mangia a volte no, hanno anche un colore leggermente più scuro. Me li potresti cambiare? Lei preferisce gli stabilimenti francesi, ma solo quelli della valle della Loira prodotti tra aprile e settembre, sai, credo per la migliore ventilazione. Ah, ne hai uno che scade nel 2029? Perché il 2028 non lo digerisce».

25.7.26